L’intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole della ricerca e questo significa che è tempo per i marketer di ripensare le regole del coinvolgimento. Stiamo entrando in un’era in cui piattaforme sostenute da investimenti miliardari stanno cambiando il modo in cui le persone ottengono risposte alle loro domande, prendono decisioni ed esplorano il mondo – online e di persona.
Google non andrà da nessuna parte, ma la sua presa sul comportamento dei consumatori sta subendo nuove pressioni. Quello che sta emergendo è un’esperienza stratificata che unisce la ricerca tradizionale con l’assistenza dell’intelligenza artificiale.
Cosa significa questo cambiamento per l’imbuto del marketing? E soprattutto, come dovrebbero reagire i marketer?
Un viaggio, due comportamenti
La realtà a questo punto è che le persone non stanno sostituendo Google con l’intelligenza artificiale: stanno usando entrambi, solo in modi diversi.
Pensa a una persona che sta pianificando un viaggio. Inizia con una ricerca su Google, ad esempio “vacanze economiche su un’isola” È una ricerca rapida, ampia e pensata per stimolare l’immaginazione. Ma quando l’idea prende forma e si avvicina alla prenotazione, il suo comportamento cambia. Ora si rivolgono a uno strumento di intelligenza artificiale: “Crea un itinerario di 7 giorni alle Bahamas con le migliori spiagge e luoghi per lo snorkeling” Non si tratta di una ricerca, ma di una richiesta di un piano. Stessa persona, stesso obiettivo, ma due momenti molto diversi del viaggio.
Google domina ancora le prime fasi dell’esplorazione. È il luogo in cui inizia la curiosità e le idee prendono forma. Ma quando le persone si avvicinano a una decisione, il comportamento cambia. Gli strumenti di intelligenza artificiale intervengono per guidare le scelte, offrire raccomandazioni e aiutare gli utenti ad agire in tempo reale.
E il mercato sta prestando attenzione. Secondo Emarketer, la spesa pubblicitaria per la ricerca guidata dall’intelligenza artificiale dovrebbe raggiungere i 26 miliardi di dollari entro cinque anni. Questo livello di investimenti non segue solo l’hype, ma anche il comportamento dei consumatori. E questo comportamento sta già cambiando.
Il nuovo playbook per il full-funnel
Con la ricerca e l’intelligenza artificiale che giocano un ruolo distinto nel modo in cui le persone passano dalla scoperta alla decisione, i marketer hanno bisogno di un nuovo manuale. Questo cambiamento non si limita a modificare il luogo in cui ci presentiamo: cambia il modo in cui pianifichiamo, creiamo e misuriamo l’intero funnel.
Ecco come si presenta nella pratica:
- Consapevolezza: La ricerca, il video e la visualizzazione continuano a guidare la portata, ma la messaggistica deve essere personalizzata per le prime fasi di esplorazione.
- Considerazione e conversione: Le piattaforme di intelligenza artificiale stanno emergendo come ambienti ad alta intensità. Le persone chiedono consigli, confronti e piani. Dobbiamo andare incontro a loro, con contenuti costruiti per l’azione.
I dati sono il tessuto connettivo. Aiutano i marketer a vedere il quadro completo: non solo dove le persone si presentano, ma anche come si evolve il loro comportamento sulle varie piattaforme. Quali sono i segnali che trasmettono mentre passano dall’esplorazione alla decisione? Comprendere questi cambiamenti aiuta i marketer ad adattare i contenuti, a riequilibrare la spesa e a costruire viaggi più intelligenti e reattivi.
E dato che l ‘intelligenza artificiale agenziale inizia a compiere più azioni per conto dei consumatori – non solo raccomandazioni superficiali – gli operatori di mercato avranno bisogno di strategie che consentano loro di tenere il passo con il modo in cui le persone cercano, valutano e decidono.
Cosa succederà in futuro?
Google riuscirà a integrare l’intelligenza artificiale nella sua esperienza principale o gli strumenti nativi dell’intelligenza artificiale emergeranno come piattaforme di performance autonome? Sarà il tempo a dirlo. In ogni caso, i professionisti del marketing dovrebbero prepararsi fin da ora.
Inizia a testare i tuoi contenuti:
- Sono strutturati per essere riassunti dall’intelligenza artificiale, con risposte chiare e concise che gli strumenti dell’intelligenza artificiale possono estrarre e visualizzare in risposta a richieste in linguaggio naturale?
- Vengono visualizzati quando le persone sono pronte a decidere, non solo a esplorare?
- Stai misurando le prestazioni sia della ricerca tradizionale che degli ambienti emergenti di intelligenza artificiale?
Considera questo momento come un momento di modernizzazione:
- Costruisci una strategia di contenuti che funzioni in tutte le modalità.
- Affina i tuoi modelli di misurazione.
- Adegua il tuo media mix in modo che rifletta il comportamento reale, non le ipotesi tradizionali.
Fai della sperimentazione un’abitudine:
- Verifica le prestazioni dei tuoi contenuti e delle tue campagne su diverse piattaforme di AI e di ricerca.
- Osserva come gli utenti reali interagiscono, chiedono e decidono – e adattati rapidamente.
- Costruisci cicli di apprendimento nella tua strategia, non solo cicli di reporting.
I marchi che si muoveranno per tempo saranno quelli che rimarranno visibili, utili e affidabili, indipendentemente dall’evoluzione dell’esperienza di ricerca.
Non scegliere un lato dell’imbuto
Non è una questione di vecchio o nuovo. Si tratta di come l’imbuto si sta evolvendo e di come i marketer devono evolversi con esso.
L’intelligenza artificiale sta ampliando l’imbuto, non lo sta sostituendo. Sta aggiungendo nuovi percorsi per la scoperta, la considerazione e la conversione. L’opportunità è quella di capire come l’intento fluisce attraverso le piattaforme e di soddisfarlo in ogni fase.
I marketer intelligenti non aspetteranno. Ricostruiranno un imbuto più dinamico, alimentato dai dati, progettato per l’azione e ottimizzato per le modalità di ricerca delle persone. Coloro che si adatteranno per primi non si limiteranno a gestire il cambiamento, ma daranno forma a ciò che verrà dopo.
Leggi di più su www.adweek.com

![La ricerca AI sta ampliando il funnel, non lo sta sostituendo 2 This post was created in partnership with Iterable Mainstream AI usage is quickly transforming consumer engagement with brands, requiring a shift from high-volume, transactional marketing to high-value, personalized relationships. During […]](https://i0.wp.com/static-www.adweek.com/wp-content/uploads/2025/06/Iterable-MV-group-1.jpg?w=800&ssl=1)



