Secondo quanto riportato da AI News, il colosso tecnologico Samsung Electronics ha deciso di estendere l’accesso a ChatGPT Enterprise e Codex a tutta la sua forza lavoro, segnando un cambiamento radicale nelle proprie politiche aziendali. Questa iniziativa mira a integrare l’intelligenza artificiale generativa in ogni ambito operativo, dallo sviluppo software al marketing, per potenziare la produttività e l’innovazione su scala globale.
L’accordo con OpenAI prevede che la distribuzione degli strumenti copra tutti i dipendenti di Samsung Electronics in Corea e l’intera divisione Device eXperience (DX) a livello mondiale, che comprende i settori smartphone, elettronica di consumo ed elettrodomestici. Samsung intende sfruttare queste tecnologie per una vasta gamma di funzioni aziendali, tra cui la ricerca di informazioni, la stesura di documenti, l’interpretazione dei dati e lo sviluppo di nuovi prototipi. L’obiettivo è trasformare l’AI in un supporto quotidiano sia per i team tecnici che per quelli amministrativi.
Un ritorno all’AI con nuovi protocolli di sicurezza
Questa mossa arriva tre anni dopo che Samsung aveva imposto restrizioni rigorose sull’uso dell’AI generativa. Nel 2023, l’azienda aveva limitato l’accesso a ChatGPT in seguito al timore di fughe di dati sensibili su piattaforme esterne. La versione Enterprise ora adottata risolve queste criticità offrendo controlli avanzati per la protezione dei dati e la gestione degli accessi. Secondo OpenAI, questa iterazione permette alle organizzazioni di operare nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza interni, garantendo che le informazioni aziendali non vengano utilizzate per l’addestramento dei modelli pubblici.
Codex e l’impatto sulla programmazione
Oltre a ChatGPT, l’integrazione massiccia riguarda Codex, lo strumento specializzato nella scrittura e revisione del codice. OpenAI ha sottolineato come Codex venga già utilizzato per creare flussi di lavoro automatizzati e siti web interni, con una crescita record degli utenti attivi in Corea, aumentati di quasi l’800% dall’inizio del 2026. Harrison Kim, direttore generale di OpenAI Korea, ha descritto l’intesa come una delle più grandi implementazioni aziendali nella storia della compagnia, evidenziando come Samsung stia applicando l’AI trasversalmente a ogni dipartimento invece di isolarla in silos tecnici.
Sinergie infrastrutturali e partnership strategiche
Il legame tra le due realtà non è solo software. Samsung è diventata un partner strategico per l’infrastruttura “Stargate” di OpenAI, fornendo soluzioni di memoria avanzate. Recentemente, Samsung SDS ha stretto un’ulteriore intesa per sviluppare congiuntamente data center dedicati all’AI e offrire servizi di consulenza alle aziende coreane che intendono integrare i modelli di OpenAI. Come riportato da Reuters, Samsung e SK Hynix, che dominano gran parte del mercato mondiale delle memorie DRAM e HBM, sono essenziali per soddisfare l’enorme domanda di chip necessaria a sostenere i futuri sviluppi dell’intelligenza artificiale.
Produttività e diffusione nel mercato coreano
L’adozione di Samsung si inserisce in un contesto di crescente fiducia verso l’AI enterprise: secondo un report di Deloitte del 2026, il 66% delle organizzazioni ha riscontrato aumenti di efficienza grazie a queste tecnologie. Oltre a Samsung, numerose altre realtà coreane come LG Electronics, Kakao e persino la Seoul National University hanno iniziato a implementare le soluzioni di OpenAI.
Foto di Zulfugar Karimov



