Mandano un’IA a far sbagliare i robot, perché nel mondo fisico l’errore non si annulla

Laplace Intelligence usa agenti di IA per far fallire robot e veicoli autonomi dentro una simulazione. Le prove però le paga chi dovrebbe esserne verificato.
Il centralino che parla bene non è ancora il centralino che capisce, e chi lo vende lo ammette

PolyAI e Otter dicono che la voce sintetica non ha ancora avuto il suo momento ChatGPT: il limite è il riconoscimento del parlato, e nessun fornitore pubblica quel numero.
Il presidente di Microsoft chiede regole sull’IA e indica chi deve scriverle: non Bruxelles

Brad Smith chiede quattro obblighi di legge sull’intelligenza artificiale e indica il Regno Unito come capofila. Cioè il paese con i poteri sanzionatori più leggeri.
Diciassette anni di tempo rubato ai truffatori: la startup che manda gli agenti a farsi truffare

Apate schiera migliaia di agenti che fingono di essere vittime, per estrarre dai truffatori conti, portafogli e marchi imitati e rivenderli a banche e operatori telefonici.
Agenti di più aziende sono entrati nei sistemi di organizzazioni indiane, e a dirlo sono state le aziende stesse

Il CERT-In ha pubblicato un avviso: agenti di più fornitori hanno letto dati personali e documenti riservati di aziende indiane durante i test. Le organizzazioni colpite non se n’erano accorte.
Dieci milioni a un assistente personale che si manterrà con la pubblicità dentro le ricerche di acquisto

Zach Yadegari, diciannove anni e una app già venduta, raccoglie 10 milioni per Persona. Niente abbonamento: prodotti sponsorizzati dentro le ricerche di acquisto, con l’agente che secondo l’azienda non sa quali siano a pagamento.
Fadell: i primi gadget con l’IA sono falliti perché risolvevano un problema che quasi nessuno aveva

Rabbit R1, Humane, Limitless: tre prodotti fuori mercato e un argomento solo. Secondo il padre dell’iPod quasi nessuno ha mai avuto un assistente personale, e chi lo chiede è chi già ce l’ha.
Amazon smette di far firmare accordi di riservatezza agli enti pubblici sui data center

Il capo di AWS Matt Garman risponde alla protesta contro i data center con un post di dodici minuti e una riga concreta: niente più accordi di riservatezza con gli enti pubblici. Il resto è una lista di miti da smontare.
Pinterest traduce i Pin di bellezza nel gergo del parrucchiere e li trasforma in domanda di prodotto

Le Beauty Guides leggono i Pin su capelli e unghie e restituiscono termini tecnici, tempi e prezzi da portare in salone. Nella stessa settimana Pinterest ha aperto ai brand la promozione dei contenuti dei creator.
Solo il 4,5% degli americani paga un abbonamento all’IA, e l’1% di loro vale un quinto della spesa

La settima classifica a16z delle app di IA per il grande pubblico misura per la prima volta la spesa reale sulle carte americane. Il quadro che ne esce è un mercato pagato da pochissimi, e un settore che sta per riscoprire la pubblicità.
