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NHS: test del sangue con IA per la diagnosi dei tumori

Secondo quanto riportato da The Guardian, diversi ospedali del servizio sanitario britannico (NHS) si apprestano a introdurre un innovativo test del sangue basato sull’intelligenza artificiale per diagnosticare precocemente il cancro all’utero. Questa tecnologia mira a ridurre drasticamente il ricorso a esami invasivi e dolorosi, ottimizzando i tempi di attesa e migliorando i percorsi di cura per migliaia di donne ogni anno.

Sviluppato dalla società PinPoint Data Science di Leeds, il test utilizza algoritmi di machine learning per analizzare circa 30 marcatori biologici presenti nel sangue. Il sistema classifica le pazienti in categorie di rischio basso, elevato o alto, fornendo ai medici un punteggio di rischio con un costo contenuto di circa 30 sterline. Questo strumento si rivela fondamentale per la gestione delle circa 90.000 donne in post-menopausa che ogni anno, nel Regno Unito, vengono invitate a sottoporsi a controlli urgenti a causa di sanguinamenti anomali.

Efficacia clinica e riduzione degli esami invasivi

I risultati di una vasta sperimentazione condotta nello Yorkshire su oltre 16.000 pazienti hanno mostrato dati estremamente incoraggianti. Il test di PinPoint è stato in grado di identificare correttamente il 99,1% dei tumori, garantendo un valore predittivo negativo del 99,8% per il gruppo a basso rischio. Attualmente, l’iter diagnostico standard prevede esami fastidiosi come l’ecografia transvaginale, la biopsia o l’isteroscopia. Secondo l’azienda, l’implementazione del test potrebbe risparmiare a una donna su cinque (circa 18.000 persone all’anno in Inghilterra) la necessità di sottoporsi a procedure invasive.

Il professor Sean Duffy, direttore medico di PinPoint Data Science ed ex direttore clinico nazionale per il cancro dell’NHS England, ha sottolineato come il valore principale del test risieda nella capacità di escludere con certezza le pazienti a bassissimo rischio. Questo non solo allevia lo stress psicofisico delle donne, ma permette anche di decongestionare le liste d’attesa ospedaliere. Anche la dottoressa Jacinta Walsh ha evidenziato come questa tecnologia possa abbreviare il percorso diagnostico, che oggi può richiedere fino a sei visite dal medico di base prima di una diagnosi definitiva.

Un ecosistema di IA sempre più diffuso nell’NHS

L’introduzione del test per il cancro all’utero si inserisce in un contesto di più ampia digitalizzazione della sanità britannica. Recentemente, l’NHS ha implementato altri strumenti basati sull’intelligenza artificiale, come il sistema MEMORI per la valutazione del rischio di infezioni e strumenti di analisi delle radiografie del torace per il sospetto cancro al polmone. Il governo ha inoltre stanziato 20 milioni di sterline per estendere queste tecnologie a tutti i distretti sanitari entro il 2029.

Nonostante l’entusiasmo, enti come Cancer Research UK invitano alla cautela, sottolineando la necessità di ulteriori ricerche per comprendere appieno l’impatto a lungo termine sugli esiti clinici e sulla capacità diagnostica complessiva del sistema. Samantha Harrison, portavoce dell’associazione, ha ribadito che sebbene il test sia promettente, la velocità di diagnosi rimane una sfida critica da affrontare su scala nazionale.

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Foto di Adam Mills

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