Come riportato da TechCrunch, OpenAI ha deciso di sospendere temporaneamente le iscrizioni al suo piano di abbonamento Pro da 200 dollari al mese a causa dell’incredibile impatto sulle infrastrutture generato dal lancio del suo modello più potente, Astra, una decisione presa per garantire la continuità operativa agli utenti già esistenti.
La notizia è stata annunciata su X da Thibault Sottiaux, responsabile dei prodotti chiave dell’azienda come Codex e ChatGPT. Sottiaux ha spiegato che la decisione si è resa necessaria poiché il piano Pro è quello che grava maggiormente sui sistemi. L’obiettivo dichiarato è compiere il passo minimo indispensabile per continuare a garantire il più ampio accesso possibile ai propri servizi, lasciando comunque disponibili gli altri piani, tra cui le opzioni di fascia inferiore Go e Plus e l’accesso tramite API.
Una domanda senza precedenti per Astra
L’azienda aveva già preannunciato la possibilità di una misura del genere. Pochi giorni prima, lo stesso Sottiaux ha scritto che la richiesta per il nuovo modello non aveva riscontri storici nella precedente crescita della società, sottolineando come la priorità rimanga quella di offrire un servizio eccellente agli utenti già abbonati. Per ora, OpenAI non ha fornito dettagli sulla durata prevista per il blocco o sul numero di registrazioni giornaliere, sebbene solo fino a il mese scorso avesse aumentato i limiti di utilizzo per Codex, segno che la congestione si è verificata improvvisamente.
Lanciato all’inizio di settembre, Astra garantisce un netto passo avanti nelle capacità di ragionamento dell’intelligenza artificiale, nella scrittura di codice e nell’uso automatizzato del computer. La sua introduzione su tutti i piani, compresi quelli Enterprise e Business, è stata promossa da OpenAI come l’inizio della nuova “era dell’AGI“, alimentando ulteriormente un picco di domanda che la società si trova ora costretta a contingentare.



