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AI agentica: workflow multi-agente in crescita del 327%

L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese sta attraversando una fase di trasformazione strutturale, passando da semplici chatbot isolati a sistemi “agentici” complessi, capaci di pianificare ed eseguire flussi di lavoro autonomi in tempo reale su infrastrutture dati dinamiche e multi-modello.

Secondo quanto riportato da Databricks, il panorama dell’IA generativa sta superando la fase dei progetti pilota stagnanti per entrare in un’era di utilità operativa scalabile. L’analisi condotta su oltre 20.000 organizzazioni — che includono il 60% delle aziende Fortune 500 — evidenzia una crescita del 327% nell’uso di workflow multi-agente tra giugno e ottobre 2025. Questo incremento non è solo quantitativo ma qualitativo: l’IA non viene più consultata esclusivamente per il recupero di informazioni, ma integrata come componente logica centrale dell’architettura di sistema.

L’ascesa del ‘Supervisor Agent’ e l’efficienza multi-modello

Il motore di questa evoluzione è identificabile nel cosiddetto “Agente Supervisore”. Invece di affidarsi a un unico modello monolitico, le imprese adottano una struttura gerarchica dove un supervisore analizza l’intento, verifica la conformità e delega compiti specifici a sotto-agenti specializzati. I dati mostrano che:

  • Il 37% dei casi d’uso agentici è ora gestito da architetture di supervisione.
  • Il 78% delle aziende evita il vendor lock-in utilizzando almeno due diverse famiglie di modelli linguistici (LLM), come ChatGPT, Claude o Llama.
  • Le aziende del settore retail guidano questa diversificazione, con l’83% che adotta strategie multi-modello per ottimizzare il rapporto tra prestazioni e costi.
  • Le organizzazioni preferiscono instradare compiti semplici verso modelli più piccoli ed economici, riservando i modelli di frontiera per il ragionamento complesso.

Infrastrutture sotto pressione e la scommessa sulla governance

L’automazione spinta sta ridefinendo le necessità dei database. Se in passato lo sviluppo era dominio umano, oggi il 97% degli ambienti di test e sviluppo viene creato programmaticamente da agenti IA. Questo cambio di paradigma richiede infrastrutture capaci di gestire carichi di lavoro ad alta frequenza, con il 96% delle richieste di inferenza elaborate in tempo reale. In settori critici come i servizi finanziari, la capacità di processare dati in modo istantaneo e conforme è diventata un requisito minimo di competitività.

Dalla teoria alla produzione: l’accelerazione normativa

Contrariamente alla percezione comune che vede la regolamentazione come un ostacolo, una governance rigorosa emerge come il principale acceleratore per l’impiego industriale. Le aziende che implementano framework di valutazione e controllo portano in produzione una quantità di progetti 12 volte superiore rispetto a quelle che ne sono prive. Questo accade perché una struttura di controllo chiara riduce i rischi di conformità che spesso fanno sì che i progetti rimangano bloccati nella fase sperimentale. Il valore reale dell’IA agentica si manifesta oggi nell’automazione di processi “ordinari” ma vitali: dalla manutenzione predittiva nel manifatturiero alla sintesi della letteratura medica nelle scienze della vita.

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