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Divieto di DeepSeek? Il trasferimento di dati dalla Cina aumenta le preoccupazioni per la sicurezza

I legislatori statunitensi stanno spingendo per un divieto di DeepSeek dopo che i ricercatori di sicurezza hanno scoperto che l’app trasferisce i dati degli utenti a una società statale vietata.

DeepSeek, praticamente sconosciuta solo poche settimane fa, ha conquistato il mondo della tecnologia, ottenendo il plauso globale per le sue prestazioni all’avanguardia e scatenando al contempo dibattiti che ricordano la saga di TikTok.

La sua ascesa è stata alimentata in parte dal suo modello di business: a differenza di molte delle sue controparti americane, tra cui OpenAI e Google, DeepSeek ha offerto i suoi poteri avanzati gratuitamente.

Tuttavia, sono state sollevate preoccupazioni sulle pratiche di raccolta dati di DeepSeek ed è stata avviata un’indagine da parte di Microsoft e OpenAI su una violazione del sistema di quest’ultima da parte di un gruppo presumibilmente legato alla startup cinese di AI.

Una minaccia per il dominio dell’IA negli Stati Uniti

Le sorprendenti capacità di DeepSeek l’hanno resa, nel giro di poche settimane, un concorrente importante per gli stalloni americani dell’IA come ChatGPT di OpenAI e Google Gemini. Tuttavia, accanto alle prodezze dell’applicazione, sono emerse preoccupazioni per i presunti legami con il Partito Comunista Cinese (PCC).

Secondo alcuni ricercatori di sicurezza, è stato scoperto che un codice nascosto all’interno dell’intelligenza artificiale di DeepSeek trasmette i dati degli utenti a China Mobile, una società di telecomunicazioni di proprietà statale vietata negli Stati Uniti. La politica sulla privacy di DeepSeek consente la raccolta di dati come indirizzi IP, informazioni sui dispositivi e, cosa più allarmante, persino i modelli di battitura dei tasti.

Queste scoperte hanno portato a sforzi bipartisan nel Congresso degli Stati Uniti per limitare l’influenza di DeepSeek, con i legislatori che si affannano a proteggere i dati sensibili dalla potenziale sorveglianza della CCP.

I rappresentanti. Darin LaHood (R-IL) e Josh Gottheimer (D-NJ) stanno guidando gli sforzi per introdurre una legislazione che proibisca l’installazione di DeepSeek su tutti i dispositivi in dotazione al governo.

Diverse agenzie federali, tra cui la NASA e la Marina degli Stati Uniti, hanno già emesso un divieto preventivo su DeepSeek. Allo stesso modo, anche lo stato del Texas ha introdotto delle restrizioni.

Il potenziale divieto di DeepSeek è un redux di TikTok?

La controversia che circonda DeepSeek è simile ai dibattiti su TikTok, l’app di social video di proprietà dell’azienda cinese ByteDance. TikTok è tuttora sotto tiro per le accuse di accesso ai dati degli utenti da parte del PCC, anche se le prove definitive non si sono ancora materializzate.

Al contrario, il caso di DeepSeek comporta prove evidenti, come rivelato dagli investigatori di cybersicurezza che hanno identificato le trasmissioni di dati non autorizzate dell’app. Sebbene alcuni possano dire che DeepSeek riecheggia la controversia di TikTok, gli esperti di sicurezza sostengono che rappresenta una minaccia molto più grave e documentata.

I legislatori di tutto il mondo stanno prendendo nota. Oltre alle proposte degli Stati Uniti, DeepSeek ha già subito il divieto di accesso ai sistemi governativi in paesi come Australia, Corea del Sud e Italia.

L’intelligenza artificiale diventa un campo di battaglia geopolitico

Le preoccupazioni su DeepSeek esemplificano come l’IA sia diventata un punto di scontro geopolitico tra le superpotenze globali, in particolare tra Stati Uniti e Cina.

Le aziende americane di IA, come OpenAI, hanno goduto di una posizione dominante negli ultimi anni, ma le aziende cinesi hanno investito risorse per recuperare e, in alcuni casi, superare i loro concorrenti statunitensi.

La crescita fulminea di DeepSeek ha messo in crisi questo equilibrio, non solo per i suoi modelli di intelligenza artificiale ma anche per la sua strategia di prezzo, che ha ridotto la concorrenza offrendo l’applicazione gratuitamente. Ciò fa sorgere la domanda se sia davvero “gratuita” o se il costo sia pagato in termini di perdita di privacy e sicurezza.

Il coinvolgimento di China Mobile solleva ulteriori dubbi, viste le precedenti sanzioni e il divieto di accesso al mercato statunitense da parte dell’azienda statale di telecomunicazioni. I critici temono che i dati raccolti attraverso piattaforme come DeepSeek possano colmare le lacune delle attività di sorveglianza cinese o addirittura potenziali manipolazioni economiche.

Si prospetta un divieto di DeepSeek a livello nazionale

Se la proposta di legge statunitense verrà approvata, potrebbe rappresentare il primo passo verso restrizioni a livello nazionale o un divieto assoluto di DeepSeek. Le tensioni geopolitiche tra Cina e Occidente continuano a influenzare le politiche sulle tecnologie avanzate e l’intelligenza artificiale sembra essere l’ultima arena di questa partita a scacchi in corso.

Nel frattempo, è probabile che le richieste di regolamentare applicazioni come DeepSeek diventino sempre più forti. Le conversazioni sulla privacy dei dati, sulla sicurezza nazionale e sui limiti etici dello sviluppo dell’IA stanno diventando sempre più urgenti, mentre individui e organizzazioni di tutto il mondo navigano tra le promesse e le insidie degli strumenti di nuova generazione.

L’ascesa di DeepSeek potrebbe aver scosso le gerarchie dell’IA, ma resta da vedere se riuscirà a mantenere il suo slancio di fronte alle crescenti spinte globali.

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