In una recente assemblea degli azionisti, il fondatore di SoftBank Masayoshi Son ha espresso forti dubbi sulla fattibilità e l’utilità dei data center orbitali promossi da Elon Musk. Secondo quanto riportato da TechCrunch, il magnate giapponese ritiene che spostare l’infrastruttura di calcolo nello spazio non ridurrà i costi e, soprattutto, richiederà tempi troppo lunghi per incidere sull’attuale corsa all’intelligenza artificiale, dove i prossimi anni saranno decisivi.
Le perplessità di Son aprono un dibattito acceso nel settore tecnologico, specialmente per il paradosso che rappresentano: SoftBank è nota per le sue scommesse audaci e spesso rischiose. Durante l’ultimo episodio del podcast Equity di TechCrunch, gli esperti hanno analizzato come questa critica arrivi da un investitore che ha storicamente finanziato visioni futuristiche, rendendo le sue riserve ancora più significative. Tuttavia, è emerso come ogni attore in gioco stia “parlando per proprio conto”: se da un lato Musk spinge per l’orbita, dall’altro SoftBank ha già pianificato investimenti massicci, fino a 75 miliardi di euro, per costruire data center terrestri in Europa.
Un vantaggio strategico per SpaceX
Oltre alle critiche sui costi, l’analisi si sposta sulla strategia industriale di SpaceX. La creazione di una costellazione di satelliti dedicata ai dati garantirebbe un flusso costante di lavoro per il business dei lanci dell’azienda. Attualmente, il dominio di SpaceX nel mercato dei lanci globali è sostenuto in larga parte dalle missioni interne per Starlink; l’aggiunta di “data center orbitali” che necessitano di sostituzioni periodiche blinderebbe ulteriormente questa posizione dominante, trasformando una sfida ingegneristica in una rendita economica sicura per il vettore spaziale.
La fame di calcolo e le alternative terrestri
Il mercato dell’intelligenza artificiale è attualmente frenato dalla carenza di potenza di calcolo (compute), spingendo molte aziende a esplorare soluzioni creative. Mentre realtà come Groq raccolgono centinaia di milioni per nuovi chip e OpenAI progetta hardware personalizzato, l’idea di Musk di sfruttare lo spazio punta a bypassare la burocrazia e i limiti fisici della Terra. Tuttavia, figure come Sam Altman di OpenAI hanno manifestato scetticismo, sottolineando che non esistono osservatori imparziali in questa partita: ogni previsione sul futuro sembra essere strettamente legata agli interessi miliardari che ciascun leader sta cercando di proteggere.
Foto di: TechCrunch / Bloomberg / SoftBank Investor Relations



