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I professionisti dell’IT vogliono una regolamentazione più forte sull’IA

 

Un nuovo sondaggio condotto da SolarWinds ha rivelato una forte richiesta di una maggiore supervisione governativa dell’IA, con l’88% dei professionisti dell’IT a favore di una regolamentazione più severa.

Lo studio, che ha interpellato quasi 700 esperti IT, evidenzia che la sicurezza è la preoccupazione principale. Uno schiacciante 72% degli intervistati ha sottolineato la necessità di adottare misure per la sicurezza delle infrastrutture. La privacy segue a ruota, con il 64% dei professionisti IT che chiede regole più severe per proteggere le informazioni sensibili.

Rob Johnson, VP e Global Head of Solutions Engineering di SolarWinds, ha commentato: “È comprensibile che i responsabili IT si stiano avvicinando all’IA con cautela. La rapida evoluzione della tecnologia presenta naturalmente le sfide tipiche di ogni innovazione emergente.

“La sicurezza e la privacy rimangono in primo piano, con un continuo controllo da parte degli enti normativi. Tuttavia, spetta alle organizzazioni adottare misure proattive migliorando l’igiene dei dati, applicando una solida etica dell’IA e creando i team giusti per guidare questi sforzi. Questo atteggiamento proattivo non solo aiuta a rispettare le normative in evoluzione, ma massimizza anche il potenziale dell’IA”

I risultati dell’indagine arrivano in un momento cruciale, in concomitanza con l’attuazione dell ‘AI Act dell’UE. Nel Regno Unito, il nuovo governo laburista ha recentemente proposto una propria legislazione sull’IA durante l’ultimo discorso del Re, segnalando un crescente riconoscimento della necessità di un quadro normativo. Negli Stati Uniti, il mese scorso l’Assemblea dello Stato della California ha approvato una controversa legge sulla sicurezza dell’IA.

Oltre alla sicurezza e alla privacy, l’indagine rivela un più ampio spettro di preoccupazioni tra i professionisti IT. La maggioranza (55%) ritiene che l’intervento del governo sia fondamentale per arginare la marea di disinformazione generata dall’IA. Inoltre, la metà degli intervistati è a favore di normative volte a garantire la trasparenza e le pratiche etiche nello sviluppo dell’IA.

Le sfide vanno oltre la regolamentazione dell’IA

Tuttavia, le sfide che si pongono all’adozione dell’IA vanno oltre le preoccupazioni normative. L’indagine rivela una preoccupante mancanza di fiducia nella qualità dei dati, una pietra miliare per un’implementazione di successo dell’IA.

Solo il 38% degli intervistati si considera “molto fiducioso” della qualità dei dati e della formazione utilizzata nei sistemi di IA. Questo scetticismo non è infondato, poiché il 40% dei leader IT che hanno riscontrato problemi con l’IA li attribuisce a errori algoritmici derivanti da dati insufficienti o distorti.

Di conseguenza, la qualità dei dati emerge come il secondo ostacolo più significativo all’adozione dell’IA (16%), dopo i rischi per la sicurezza e la privacy. Questo dato sottolinea l’importanza cruciale di dati solidi e imparziali per il successo dell’IA.

“I dati di alta qualità sono la chiave di volta di modelli di IA accurati e affidabili, che a loro volta favoriscono il miglioramento del processo decisionale e dei risultati”, aggiunge Johnson. “I dati affidabili creano fiducia nell’IA tra i professionisti dell’IT, accelerando l’adozione e l’integrazione delle tecnologie di IA”

L’indagine mette in luce anche le preoccupazioni diffuse sulla preparazione dei database. Meno della metà (43%) dei professionisti IT si dichiara fiducioso sulla capacità della propria azienda di soddisfare le crescenti richieste di dati dell’IA. Questa mancanza di preparazione è ulteriormente aggravata dalla percezione che le organizzazioni non si stiano muovendo abbastanza rapidamente per implementare l’IA, con il 46% degli intervistati che cita i problemi di qualità dei dati come un fattore che contribuisce.

Mentre l’IA continua a rimodellare il panorama tecnologico, i risultati di questa indagine di SolarWinds sono un chiaro invito a rafforzare le normative e a migliorare le pratiche relative ai dati. Il messaggio dei professionisti dell’IT è chiaro: sebbene l’IA sia molto promettente, il successo della sua integrazione dipende dalla risoluzione di problemi critici legati alla sicurezza, alla privacy e alla qualità dei dati.

(Foto di Kelly Sikkema)

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