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IBM cita l’IA agenziale, le politiche sui dati e la quantistica come tendenze per il 2026

Secondo un documento pubblicato dall’IBM Institute for Business Value, i leader aziendali entrano nel 2026 con un mix scomodo di volatilità, ottimismo e pressione a muoversi più velocemente con l’IA e il quantum computing. I risultati si basano su oltre 1.000 dirigenti C-suite e 8.500 dipendenti e consumatori.

Mentre solo un terzo circa dei dirigenti è ottimista sull’economia globale, più di quattro su cinque sono fiduciosi sulle prestazioni della propria organizzazione nell’anno a venire.

I dirigenti si aspettano di prendere decisioni più rapide e sono disposti a riprogettare i modelli operativi, mentre i dipendenti sono ampiamente positivi riguardo all’IA nella loro vita lavorativa. I clienti, a loro volta, sono pronti a premiare (o punire) i marchi in base a come le aziende utilizzano i loro dati.

Tendenza 1: l’IA agenziale come asset strategico

L’IA agenziale sta emergendo come uno dei principali strumenti che i leader si aspettano di utilizzare nel prossimo anno e la maggior parte dei dirigenti afferma che gli agenti di IA li stanno già aiutando.

Tuttavia, affinché l’IA agenziale abbia successo, le opinioni espresse affermano che:

  • L’architettura dei dati deve supportare una visione quasi in tempo reale, non una reportistica periodica.
  • Il successo degli agenti AI dipenderà dall’accesso ai sistemi principali (ERP, CRM, piattaforme di supply chain).
  • L’IA agenziale passa da sperimentale a operativa.

I leader ritengono di dover decidere quali decisioni possono essere delegate agli agenti di IA, quali richiedono una revisione umana e quali devono rimanere guidate dall’uomo.

Tendenza 2: i dipendenti chiederanno più formazione e l’IA è ok

La maggior parte dei dipendenti afferma che il ritmo dei cambiamenti tecnologici nei loro ruoli è sostenibile e che sono sicuri di riuscire a stare al passo con i nuovi strumenti.

Il doppio dei dipendenti afferma che accetterebbe, e non si opporrebbe, a un maggiore utilizzo dell’IA sul posto di lavoro, considerando la tecnologia come un modo per eliminare le attività ripetitive e apprendere nuove competenze. Questo dato è in linea con i risultati di una ricerca di KPMG.

I dirigenti si aspettano una significativa riqualificazione dei loro dipendenti, quindi dovrebbero prevedere che almeno la metà della loro forza lavoro avrà bisogno di una qualche forma di riqualificazione entro la fine del 2026, grazie all’automazione dell’IA. Altri sondaggi concordano con IBM e affermano che le competenze più richieste sono la risoluzione dei problemi, la creatività e l’innovazione.

I dipendenti dichiarano di essere disposti a cambiare datore di lavoro per avere accesso a migliori opportunità di formazione, il che significa che lo sviluppo delle competenze gioca un ruolo diretto nella riduzione del turnover dei dipendenti.

Tendenza 3: i clienti chiederanno conto delle politiche sui dati

I dirigenti intervistati concordano sul fatto che la fiducia dei consumatori nell’uso dell’IA da parte di un marchio definirà il successo di nuovi prodotti e servizi. I consumatori sono disposti a tollerare errori occasionali, ma non l’opacità.

I clienti vogliono spiegazioni su come vengono utilizzati i loro dati, sapere quando l’IA è coinvolta nelle interazioni con loro e trovare modi semplici per scegliere di partecipare o meno. Gli studi di Deloitte e KPMG (vedi sopra) rafforzano questo quadro.

Le implicazioni per i leader includono il trattamento della trasparenza come caratteristica del prodotto e la scelta di modelli che supportino la spiegabilità.

Tendenza 4: l’AI e il cloud richiederanno una fornitura locale

La sovranità dell’IA – la capacità di un’organizzazione di controllare e governare i propri sistemi, dati e infrastrutture di IA – è diventata il fulcro della pianificazione della resilienza. Quasi tutti i dirigenti intervistati hanno dichiarato che terranno conto della sovranità dell’IA nella loro strategia per il 2026.

Alla luce delle preoccupazioni sulla residenza dei dati e sulla giurisdizione del cloud, i leader stanno ripensando a dove vengono eseguiti i modelli e dove vivono i dati. Gli studi condotti dai leader IT del Regno Unito e dell’Europa mostrano una crescente preoccupazione per l’eccessiva dipendenza da servizi cloud stranieri (in quest’ultimo caso, “basati negli Stati Uniti”).

Anche la società di consulenza Accenture esorta i leader [PDF] a sviluppare strategie di AI sovrane che diano priorità al controllo, alla trasparenza e alla scelta.

I punti chiave includono la necessità di piattaforme di IA portatili, il monitoraggio della conformità dei dati e una forte enfasi sull’ubicazione fisica dei dati.

La resilienza dell’IA riguarda in ultima analisi la continuità e la trasparenza. È necessario garantire che l’organizzazione sia in grado di adattarsi e di operare in modo aperto, anche quando il panorama tecnologico e geopolitico globale cambia.

Tendenza 5: pianificare il vantaggio quantistico

Secondo i risultati del rapporto, la quantistica si sta spostando verso la sperimentazione nel breve termine. La ricerca di IBM sulla prontezza quantistica (in linea con la sua monetizzazione dei servizi quantistici) suggerisce che il vantaggio quantistico iniziale è probabile in settori mirati come l’ottimizzazione e la scienza dei materiali.

Il rapporto invita a individuare un numero limitato di utilizzi quantistici ad alto impatto nell’impresa e a unire gli ecosistemi in tempi brevi. “Identifica le grandi scommesse per vincere con le tecnologie emergenti, compresa la quantistica, e collabora all’innovazione per condividere i costi”, si legge nel rapporto.

(Fonte immagine:California Perfect” di moonjazz è concessa in licenza CC BY-SA 2.0.)

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