Il 21 agosto 2024, Google ha presentato la serie Pixel 9, un enorme passo avanti negli smartphone dotati di AI.
Mentre l’IA generativa continua la sua marcia in ogni aspetto della nostra vita digitale, lo smartphone è diventato una seconda base lontana dai nostri computer.
I produttori di smartphone, da Google a Samsung e iPhone, si sono impegnati a fondo per integrare strumenti di IA in qualsiasi cosa, dalle e-mail alle fotocamere, dalle app di messaggistica ai motori di ricerca.
Google ha giocato una carta importante con i Pixel 9, 9 Pro e 9 Pro XL, che promettono di trasformare il modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi grazie a una suite di funzioni AI avanzate.

Man mano che le recensioni si susseguono, è chiaro che l’approccio AI di Google al Pixel 9 è rivoluzionario e controverso allo stesso tempo.
Spinge i confini di ciò che è possibile fare con la tecnologia mobile, ma solleva molte domande nel processo.
Le funzionalità AI sono al centro dell’esperienza del Pixel 9
Google ha integrato l’intelligenza artificiale in quasi tutti gli aspetti dell’esperienza del Pixel 9, dall’assistente virtuale ai trucchi della fotocamera e agli strumenti di produttività.
Vediamo quali sono le sue caratteristiche:
1. Assistente Gemini
Gemini è l’assistente virtuale predefinito sui dispositivi Pixel 9 e utilizza modelli linguistici avanzati per conversazioni naturali e consapevoli del contesto.
Gli utenti di Pixel 9 Pro e Pro XL hanno diritto a un anno gratuito di Gemini Advanced, che include Gemini Live per le interazioni con l’intelligenza artificiale attivate dalla voce in tempo reale.
Robert Leedham di GQ descrive Gemini come “intelligente ma non una sorta di super intelligenza alla Skynet ”
Kevin Purdy di Ars Technica paragona l’uso di Gemini ad “assumere un blogger che sia sempre a mia disposizione, che lavori molto più velocemente e con molte meno lamentele rispetto alle sue controparti umane ”
Tuttavia, nota anche che questo blogger AI “si distrae facilmente e non è una persona a cui affidare decisioni chiave senza ulteriori ricerche”
2. Sistema di fotocamera potenziato dall’intelligenza artificiale
La serie Pixel è nota da tempo per le sue eccellenti fotocamere, e il Pixel 9 le potenzia con diversi strumenti di intelligenza artificiale:
- Add Me: inserisce senza problemi gli utenti nelle foto di gruppo dopo che sono state scattate
- Video Boost: Migliora la qualità dei video, rende più fluide le transizioni tra gli obiettivi e migliora le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione
- Best Take: combina più scatti di gruppo per garantire che tutti appaiano al meglio
3. Reimagine
Forse la funzione AI più potente e controversa, Reimagine, fa parte dell’Editor Magico e permette agli utenti di aggiungere, rimuovere o modificare elementi nelle foto utilizzando suggerimenti di testo.
Mentre Google mostra la sua capacità di aggiungere elementi stravaganti come le mongolfiere, le indagini di The Verge hanno portato alla luce alcuni risultati scioccanti, come relitti, disastri e persino corpi sotto le lenzuola sulla strada.
Si tratta di una caratteristica piuttosto unica al momento, ma sicuramente diventerà uno standard nel prossimo futuro.
Mentre i generatori di immagini AI come MidJourney, DALL-E e, recentemente, Grok sono in grado di creare immagini realistiche da zero, la possibilità di modificare foto reali con l’AI intensifica il potenziale di abuso.
Combina la provenienza dei media reali con la manipolazione dell’intelligenza artificiale: una combinazione potenzialmente sconvolgente.
Robert Johnson di The Verge ha colto nel segno: “La nostra capacità di creare immagini problematiche sta superando la nostra capacità di identificarle”
Di fronte alle scoperte di The Verge, Google ha spiegato che i suoi strumenti di intelligenza artificiale sono progettati per “rispettare l’intento delle richieste degli utenti”, ma ha riconosciuto che ciò significa che “possono creare contenuti che possono offendere quando l’utente glielo chiede”
L’azienda indica le sue politiche e i suoi termini di servizio come garanzie contro gli abusi, ma si tratta di una barriera inconsistente per chiunque intenda manipolare i prodotti dell’intelligenza artificiale, anche se per Google è una protezione legale sufficiente.
4. Pixel Studio
Pixel Studio è un’applicazione per la generazione di immagini alimentate dall’intelligenza artificiale per la creazione di opere d’arte originali – una versione mobile di DALL-E o MidJourney.
Anche in questo caso, Pixel Studio può generare risultati discutibili, anche se, a quanto pare, non è facilmente manipolabile nell’uso normale.
5. Pixel screenshot
Questa funzione esclusiva di Pixel 9 categorizza ed etichetta automaticamente gli screenshot per facilitarne la ricerca: molto utile per chi scatta spesso screenshot.
L’applicazione utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare le informazioni contenute negli screenshot, come i campi dei documenti o le password Wi-Fi, e le salva come metadati per facilitarne il recupero.
6. Produttività potenziata dall’intelligenza artificiale
Infine, la serie Pixel 9 integra l’intelligenza artificiale in alcuni strumenti di produttività:
- Composizione AI delle e-mail in Gmail
- Previsioni meteo e riepiloghi giornalieri alimentati dall’intelligenza artificiale
- Integrazione del controllo della casa intelligente
La promessa e il pericolo dell’IA integrata in ogni cosa
L’enorme numero di funzioni AI ha suscitato critiche sulla coerenza e sull’usabilità degli strumenti offerti.
È difficile comprendere tutte le funzioni. Per metterle insieme nella vita di tutti i giorni ci vorrà un po’ di pratica.
Un giorno, però, i bambini cresceranno con queste funzioni come standard. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale al massimo delle sue possibilità gli verrà naturale già dalla confezione.
Nel complesso, la serie Pixel 9 rappresenta una pietra miliare nell’evoluzione degli smartphone e promette di trasformare il modo in cui interagiamo con i nostri dispositivi e con il mondo che ci circonda.
La sua selezione un po’ sregolata di strumenti AI creerà sicuramente qualche polemica, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un dispositivo eccellente.
L’attenzione si sposterà presto su Apple, che probabilmente risponderà con un proprio iPhone dotato di AI nel prossimo futuro.



