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SpaceX, debutto record in Borsa: Musk è il primo trilionario

Secondo quanto riportato da TechCrunch, SpaceX ha ufficialmente debuttato sul mercato azionario con la più grande offerta pubblica iniziale della storia, raccogliendo 75 miliardi di dollari attraverso il collocamento di 555,6 milioni di azioni a 135 dollari l’una. Questa operazione monumentale non solo segna una svolta per l’industria aerospaziale, ma proietta Elon Musk verso il titolo di primo trimiliardario al mondo.

L’attesa per lo sbarco a Wall Street è stata ripagata da una performance immediata: le azioni SpaceX hanno aperto sul Nasdaq a 150 dollari, registrando un balzo dell’11% nelle prime battute. L’entusiasmo degli investitori ha spinto il titolo fino a un rialzo del 30% a metà giornata, per poi assestarsi in chiusura a 160,95 dollari, con un incremento finale del 19%. L’afflusso di ordini è stato talmente massiccio da mandare in tilt i sistemi; Robinhood ha infatti segnalato un traffico record sulla propria piattaforma nelle ore successive al debutto.

Oltre ai grandi istituti bancari come Goldman Sachs e Morgan Stanley, che si stima abbiano incassato commissioni per circa 500 milioni di dollari, i grandi vincitori sono i dipendenti dell’azienda. Secondo le analisi, circa 4.400 lavoratori di SpaceX potrebbero diventare milionari grazie alle proprie quote azionarie. Elon Musk ha celebrato il traguardo su X, esprimendo il suo apprezzamento per il team e condividendo immagini simboliche dei collaboratori con scarpe verdi, un riferimento tecnico alla “green shoe option” che permette ai sottoscrittori di vendere azioni aggiuntive in caso di forte domanda.

I numeri dietro il colosso aerospaziale

L’analisi del documento di registrazione S-1 ha rivelato dettagli finanziari finora inediti. Nonostante il successo mediatico, SpaceX ha riportato una perdita di 4,9 miliardi di dollari nel 2025 su ricavi superiori ai 18 miliardi. Dal momento della sua fondazione, l’azienda ha accumulato perdite per oltre 37 miliardi di dollari, investendo massicciamente nella rete satellitare Starlink e nello sviluppo di Starship. Tuttavia, la posizione di Musk rimane salda: l’imprenditore detiene circa l’85,1% del potere di voto, garantendosi un controllo quasi assoluto sulla società ora pubblica.

Prospettive future e scenari di mercato

Il debutto ha anche alimentato speculazioni su possibili manovre strategiche. Durante un’intervista con CNBC, la COO Gwynne Shotwell ha lasciato intendere che una possibile fusione tra SpaceX e Tesla potrebbe semplificare la gestione delle attività di Musk. Nel frattempo, l’azienda continua a consolidare il proprio bilancio attraverso accordi multimilionari per la fornitura di potenza di calcolo: Google pagherà a SpaceX 920 milioni di dollari al mese, mentre Anthropic ha siglato un accordo da 1,25 miliardi di dollari mensili.

Nonostante l’euforia, non mancano i segnali di cautela. SpaceX ha avvertito i futuri azionisti del rischio di una significativa diluizione azionaria in futuro, necessaria per finanziare i progetti a lungo termine verso Marte. Per chi volesse approfondire l’impatto di questa IPO, gli esperti di TechCrunch hanno analizzato lo scenario in un episodio speciale del podcast Equity, disponibile su YouTube e sulle principali piattaforme di streaming.

Foto di: TechCrunch / SpaceX
Credits: Sean O’Kane, Russell Brandom

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