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La ricerca ChatGPT di OpenAI diventa operativa

ChatGPT entra ufficialmente nell’arena della ricerca.

Giovedì OpenAI ha aggiunto un motore di ricerca alimentato dall’intelligenza artificiale direttamente all’interno del suo popolare chatbot, ChatGPT. Questa mossa consente a ChatGPT di competere con strumenti affermati come Google Search, Microsoft Bing e la startup di San Francisco Perplexity.

Il “ChatGPT Search” di OpenAI fornirà risposte utilizzando informazioni aggiornate dal web, tra cui notizie, quotazioni azionarie e risultati sportivi, con tanto di link alle fonti pertinenti, come si legge in un post sul blog che annuncia l’aggiornamento.

Ad esempio, se un utente chiede dove andare a cena nella sua città, ChatGPT genererà un elenco di ristoranti, con dettagli sulla posizione e sui prezzi ricavati da siti web, oltre a link ad articoli per ulteriori informazioni.

Il chatbot “cercherà automaticamente sul web in base alle tue domande”, ha dichiarato OpenAI nel suo post sul blog. Allo stesso tempo, gli utenti possono anche attivare manualmente una ricerca sul web cliccando sull’icona di ricerca all’interno della chat.

OpenAI ha iniziato il beta-testing della funzione di ricerca, inizialmente chiamata SearchGPT, a luglio con 10.000 utenti.

Come si evolve la situazione

L’intelligenza artificiale sta reimmaginando il panorama della ricerca, con operatori come Perplexity e Google AI Overview che offrono risultati basati sull’intelligenza artificiale. Nel frattempo, gli esperti di marketing stanno adattando le loro strategie per posizionarsi in questi formati di ricerca in evoluzione. Sebbene la gara per il dominio sia ancora aperta, la recente integrazione della ricerca da parte di OpenAI direttamente in ChatGPT rappresenta una mossa coraggiosa per catturare l’attenzione degli utenti e influenzare le loro abitudini.

“Trovo che sia un modo molto più veloce/facile per ottenere le informazioni che sto cercando”, ha dichiarato Sam Altman, CEO di Open AI, in un Reddit AMA di giovedì. “Penso che vedremo questo fenomeno, soprattutto per le ricerche più complesse. Mi aspetto anche un futuro in cui una query di ricerca possa restituire dinamicamente una pagina web personalizzata in risposta!”

Secondo OpenAI, ChatGPT vanta oltre 250 milioni di utenti attivi mensili e da giovedì gli abbonati a ChatGPT Plus (che pagano 20 dollari al mese) potranno accedere alla nuova ricerca. OpenAI prevede di estendere questa funzione agli utenti gratuiti nei prossimi mesi.

Editori come The Associated Press e Condé Nast stanno lavorando con OpenAI al nuovo prodotto di ricerca. Nel frattempo, il New York Times ha intentato una causa contro OpenAI e Microsoft per violazione del copyright relativo ai contenuti giornalistici utilizzati nei sistemi di intelligenza artificiale.

Resta da vedere se la nuova funzione ChatGPT ridefinirà la ricerca o modificherà l’equilibrio competitivo.

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