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OpenResearch rivela i potenziali impatti del reddito di base universale

Uno studio condotto da OpenResearch ha fatto luce sul potenziale trasformativo del reddito di base universale (UBI). La ricerca mirava a “imparare dalle esperienze dei partecipanti e a comprendere meglio sia il potenziale che i limiti dei trasferimenti di denaro incondizionati”

Lo studio – che ha fornito ai partecipanti 1.000 dollari in più al mese – ha rivelato impatti significativi su vari aspetti della vita dei beneficiari, tra cui la salute, le abitudini di spesa, l’occupazione, l’autonomia personale e la mobilità abitativa.

Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, l’analisi ha evidenziato un maggiore utilizzo dei servizi medici, in particolare delle cure dentistiche e specialistiche.

Un partecipante ha dichiarato: “Mi sono fatto mettere l’apparecchio… credo che le persone sottovalutino l’importanza di avere dei bei denti, perché non influisce solo sul senso di sé, ma anche sul modo in cui le persone ti guardano”

Sebbene non siano stati osservati effetti immediati e misurabili sulla salute fisica, i ricercatori suggeriscono che un maggiore utilizzo delle cure mediche potrebbe portare a benefici a lungo termine per la salute.

Lo studio ha anche evidenziato interessanti modelli di spesa tra i beneficiari dell’UBI.

In media, i partecipanti hanno aumentato la loro spesa mensile complessiva di 310 dollari, con un’allocazione significativa verso i bisogni primari come cibo, trasporti e affitto. In particolare, si è registrato un aumento del 26% del sostegno finanziario fornito ad altri, evidenziando l’effetto a catena dell’UBI sulle comunità.

In termini di occupazione, lo studio ha rivelato risultati sfumati.

Sebbene si sia registrata una leggera diminuzione dei tassi di occupazione e delle ore di lavoro dei beneficiari, lo studio ha rilevato che l’UBI ha fornito agli individui una maggiore flessibilità nel prendere decisioni occupazionali in linea con le loro circostanze e i loro obiettivi.

Un partecipante ha spiegato: “Grazie a quei soldi e alla possibilità di accumulare risparmi, per una volta sono in grado di essere esigente… non devo accettare un lavoro di merda solo perché ho bisogno di un reddito in questo momento”

La ricerca ha anche evidenziato miglioramenti significativi per quanto riguarda l’autonomia personale e la pianificazione del futuro.

I beneficiari dell’UBI avevano il 14% in più di probabilità di seguire un corso di istruzione o di formazione professionale e il 5% in più di probabilità di avere un budget rispetto al gruppo di controllo. I beneficiari neri al terzo anno del programma avevano il 26% in più di probabilità di avviare o aiutare ad avviare un’attività.

Infine, l’analisi dello studio ha rivelato una maggiore mobilità abitativa tra i beneficiari dell’UBI. I partecipanti avevano l’11% in più di probabilità di cambiare quartiere e il 23% in più di cercare attivamente un nuovo alloggio rispetto al gruppo di controllo.

Lo studio fornisce preziose indicazioni sui potenziali impatti dell’UBI, offrendo a politici e ricercatori una base di dati per le future decisioni sui programmi di welfare sociale. Questa importante conversazione a livello sociale potrebbe essere necessaria se gli scenari peggiori relativi al trasferimento di posti di lavoro indotto dall’intelligenza artificiale dovessero realizzarsi.

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