Secondo quanto riportato da Reuters, l’azienda tecnologica britannica Humanoid ha stretto un accordo strategico con il fornitore industriale tedesco Schaeffler per l’integrazione di robot umanoidi avanzati all’interno dei suoi impianti produttivi globali. Questa collaborazione prevede il dispiegamento di un numero compreso tra 1.000 e 2.000 unità robotiche entro il 2032, segnando un passo decisivo verso l’automazione dei processi logistici e manifatturieri più complessi.
L’implementazione operativa dei primi sistemi robotici è programmata tra la fine del 2026 e la metà del 2027 presso le sedi tedesche di Schaeffler a Herzogenaurach e Schweinfurt. Inizialmente, gli automi si occuperanno della movimentazione di scatole e materiali, testando le capacità di integrazione in ambienti di fabbrica esistenti. Artem Sokolov, CEO di Humanoid, ha precisato che l’accordo prevede anche una fornitura reciproca: Schaeffler diventerà il fornitore preferenziale di attuatori per le piattaforme robotiche ruotate di Humanoid, con una commessa stimata di oltre un milione di componenti entro il 2031.
L’ascesa dell’intelligenza artificiale fisica e il caso RLWRLD
Mentre la Germania punta sull’automazione industriale, la testata AP News riferisce che in Corea del Sud la startup RLWRLD sta raccogliendo enormi quantità di dati sul movimento umano per perfezionare i sistemi di intelligenza artificiale fisica. Attraverso l’uso di body-cam e sensori indossati dal personale del Lotte Hotel di Seul e della catena Lawson, l’azienda sta mappando gesti fluidi come piegare tovaglioli, allestire tavole e organizzare scaffali. Questi dati vengono poi convertiti in codici leggibili dalle macchine per addestrare i robot a compiere gesti che richiedono un’elevata destrezza manuale.
In una serie di dimostrazioni pratiche, i robot addestrati da RLWRLD hanno mostrato capacità sorprendenti, riuscendo a manipolare tazze in un minibar e a confezionare prodotti elettronici inserendoli in scatole su rulli trasportatori. L’obiettivo dell’azienda coreana è raggiungere un dispiegamento su scala industriale entro il 2028, una visione condivisa da giganti come Hyundai Motor, che prevede di introdurre gli umanoidi di Boston Dynamics nei propri stabilimenti, e Samsung Electronics, che punta alla trasformazione totale dei siti produttivi in “fabbriche guidate dall’IA” entro il 2030.
Sfide etiche, occupazionali e limiti tecnici
La rapida avanzata dei robot umanoidi non è priva di resistenze. In Corea del Sud, i gruppi sindacali hanno espresso forti preoccupazioni riguardanti l’uso dei dati dei lavoratori e l’impatto sull’occupazione. Kim Seok, direttore delle politiche della Confederazione coreana dei sindacati, ha sottolineato l’importanza di bilanciare l’adozione dell’IA con la salvaguardia delle competenze umane acquisite. Anche nel settore dell’ospitalità emergono riflessioni: sebbene si preveda che i robot possano assorbire circa il 30-40% dei compiti di back-office, compiti come la pulizia approfondita delle stanze richiedono ancora tempi significativamente superiori rispetto a quelli umani, suggerendo che l’interazione diretta e la precisione artigianale rimarranno, per ora, un’esclusiva delle persone.
Foto di Andy Kelly



