A due settimane dal drastico bando che ha costretto Anthropic a ritirare dal mercato i suoi avanzati modelli Mythos 5 e Fable 5, l’amministrazione Trump ha deciso di ammorbidire la propria posizione ufficiale. Secondo quanto riportato da testate come TechCrunch, Semafor e Reuters, il governo ha autorizzato nuovamente l’utilizzo del modello Mythos 5 per un gruppo selezionato di oltre cento agenzie governative e aziende private strategiche statunitensi.
La decisione segna un importante cambio di rotta rispetto alle restrizioni introdotte lo scorso 12 giugno, quando il timore di possibili abusi legati alla sicurezza informatica aveva portato al blocco totale dei modelli più potenti di Anthropic. Il Segretario al Commercio, Howard Lutnick, ha comunicato ufficialmente a Tom Brown, responsabile del settore compute di Anthropic, che sono state verificate le tutele appropriate per consentire l’accesso a partner fidati. Una delle novità più rilevanti riguarda anche la revoca delle restrizioni per i dipendenti non americani delle organizzazioni coinvolte, inclusi gli stessi collaboratori stranieri di Anthropic che, in precedenza, non potevano accedere alla tecnologia.
Nonostante questa apertura, resta ancora una zona d’ombra riguardante Fable 5, una versione teoricamente più protetta di Mythos 5 che era stata rilasciata poco prima del bando. Entrambi i modelli erano finiti nel mirino delle autorità dopo che alcuni ricercatori di sicurezza avevano dimostrato la facilità con cui era possibile aggirare i loro filtri etici e tecnici. Al momento, la direttiva governativa sembra concentrarsi esclusivamente sulla distribuzione controllata di Mythos 5, lasciando in sospeso il destino del modello gemello destinato a un uso più generalizzato.
Il futuro della cybersecurity e il ruolo di Anthropic
Anthropic ha espresso soddisfazione per questo passo avanti attraverso un comunicato ufficiale su X, sottolineando come la collaborazione con il governo degli Stati Uniti sia stata costante nelle ultime settimane. L’obiettivo dell’azienda rimane quello di ripristinare l’accesso completo a Mythos 5 per tutte le organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche, lavorando parallelamente per rendere nuovamente disponibile Fable 5 per il grande pubblico. La vicenda evidenzia la crescente tensione tra la necessità di innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale e le legittime preoccupazioni dei governi sulla sicurezza nazionale e il potenziale utilizzo offensivo di tali strumenti.
Il ripristino dell’accesso per oltre cento entità selezionate rappresenta un compromesso che mira a non frenare lo sviluppo tecnologico americano di fronte alla concorrenza globale, pur mantenendo un rigido controllo su chi può effettivamente operare con modelli AI di tale potenza. Resta da vedere se i miglioramenti apportati alle “guardrail” (le barriere di sicurezza) saranno sufficienti a prevenire nuovi blocchi in futuro.



