ai marketing italia

la prima agenzia dedicata a far crescere la tua pmi con l'intelligenza artificiale

Ollama raccoglie 65 milioni per la sua AI open source

Secondo quanto riportato da TechCrunch, Ollama, la celebre piattaforma open source dedicata agli sviluppatori di intelligenza artificiale, ha recentemente raccolto 65 milioni di dollari in un round di finanziamento Series B. L’operazione, guidata da Theory Ventures, accelera la crescita di uno strumento che oggi conta quasi 9 milioni di utenti mensili e una presenza massiccia nelle aziende Fortune 500.

Il nuovo round di finanziamento porta il capitale totale raccolto da Ollama a circa 88 milioni di dollari, consolidando il successo di una realtà nata solo nel 2023. Fondata da Jeff Morgan e Michael Chiang, menti già note dietro il successo di Docker Desktop, la startup è riuscita in breve tempo a semplificare radicalmente l’esecuzione locale di modelli AI open-weight. Grazie a Ollama, gli sviluppatori possono rendere operativi modelli complessi sui propri PC in pochi minuti, superando le barriere tecniche che un tempo rendevano questi strumenti accessibili solo ai ricercatori.

Il successo del progetto è testimoniato dalla risonanza globale ottenuta su piattaforme come GitHub, dove ha accumulato oltre 176.000 stelle. La strategia di Ollama non si limita però al software locale: l’azienda offre ora un servizio cloud che permette di accedere a modelli ancora più grandi e complessi tramite diversi piani di abbonamento. A differenza di molti competitor, il sistema di tariffazione si basa sul tempo di utilizzo della GPU piuttosto che sui limiti di token, offrendo una flessibilità molto apprezzata nel settore della formazione e dello sviluppo.

La sfida tra modelli aperti e chiusi

Nonostante la rapida crescita, la transizione verso un modello di business basato sul cloud ha sollevato alcune critiche nella comunità open source, con alcuni utenti preoccupati per una possibile perdita di focus sul progetto gratuito originale. Tuttavia, il management ha rassicurato la base utenti: il servizio cloud è visto come un’estensione necessaria per gestire modelli che superano le capacità hardware dei computer standard. Investitori come Peter Fenton di Benchmark sottolineano come il passaggio a modelli open-weight sia un progetto “esistenziale” per molte aziende che mirano a ridurre i costi di inferenza.

Ollama si inserisce in un ecosistema in fermento, dove proliferano progetti come vLLM di Inferact o SGLang di RadixArk. La capacità di Morgan e Chiang di creare strumenti ubiqui per gli sviluppatori — già dimostrata ai tempi di Docker — sembra essere l’elemento chiave che convince il mercato. Con soli 14 dipendenti, la società sta dimostrando che l’efficienza e la visione strategica possono scalare rapidamente in un mercato dominato dalla necessità di soluzioni AI flessibili e accessibili.

altre news