Contro i social network la Grecia ha costruito una linea Maginot, e il suo primo ministro ammette che il nemico sta già passando da un’altra parte. Kyriakos Mitsotakis lo ha detto a San Francisco, davanti a circa 250 fondatori e investitori, durante un viaggio nato per vendere il Paese e diventato anche una confessione pubblica: nessun governo, ha spiegato, ha le risposte su quello che l’IA sta per fare.
La fortificazione esiste. Dal 1° gennaio 2027 i ragazzi sotto i 15 anni non potranno accedere a Facebook, Instagram, TikTok e Snapchat, e le piattaforme dovranno verificare l’età degli utenti. Messaggistica e YouTube restano fuori. Il criterio è lo scorrimento infinito, e secondo il portavoce del governo l’elenco verrà aggiornato se nasceranno altri servizi con le stesse caratteristiche.
La battaglia di ieri
A San Francisco Mitsotakis ha messo in dubbio la sua stessa legge. “A volte ho la sensazione di combattere già la battaglia di ieri”, ha detto, chiedendosi cosa significhi per i ragazzi crescere con compagni digitali, fidanzati e fidanzate compresi. Il divieto colpisce il feed infinito, mentre la sua domanda riguarda i chatbot di compagnia, che nell’elenco non ci sono.
Atene, poi, non può scavare trincee da sola. La Grecia sta dentro le regole europee sull’IA e non può scriversi un codice separato, e secondo Mitsotakis la partita su come regolare la tecnologia si deciderà negli Stati Uniti. Anche sui data center, a suo dire, la questione difficile è il lavoro più che gli edifici. Sui social ha già chiesto a Bruxelles una “maggiore età digitale” europea a 15 anni, con verifiche periodiche dell’età, da mettere in piedi entro la fine del 2026.
Chi costruisce i bunker
Intanto i bunker veri li costruiscono le aziende americane. Microsoft sta realizzando data center vicino ad Atene, e Amazon Web Services ha firmato con la principale azienda elettrica greca il data center più grande del Paese, in un’ex area del carbone. Secondo Mitsotakis, in Grecia contro queste strutture non c’è stata una vera rivolta.
La lettura meno romantica va tenuta accanto a quella della confessione. Mitsotakis era in California per un giro promozionale: ha ricordato che l’anno prossimo MSCI, la società che compila gli indici di Borsa seguiti dai grandi fondi, riporterà la Grecia fra i mercati sviluppati e ha invitato le startup ad assumere nel Paese, visto che i visti di lavoro americani sono sempre più difficili da ottenere. La franchezza sull’IA può essere anche un buon modo per farsi ascoltare in una sala di investitori, e il divieto dei social piace agli elettori: circa l’80% degli intervistati lo approvava in un sondaggio di febbraio.
Nessuna delle due letture cambia il punto che lo stesso Mitsotakis ha messo sul tavolo: la legge colpirà a gennaio il nemico di ieri, e sul prossimo, per sua stessa ammissione sul palco, il governo non ha ancora risposte. La linea è stata costruita guardando Instagram. Il chatbot, intanto, è già dentro, nel telefono.
Crediti immagini: Daniel Vegera per Endeavor Greece



